venerdì 21 novembre 2008

La parte creativa dell'Onda

Volevo solo segnalare questo link
http://www.temi.repubblica.it/xl-oldskullmusical/category/londa-che-ride/
dove troverete tutto quello che di originale e divertente è stato partorito dagli studenti sull'Onda, il movimento che mangierà il panettone!
Siamo creativi e non cretini
Siamo costruttivi e non distruttivi
Siamo giovani, non è più tempo di assaltare il cielo, adesso noi quel cielo lo squarteremo, e ne faremo uno più bello.

Qualcuno ha scritto: il nostro futuro non è 40 anni fa. E qualcun altro: Non tornare mai indietro neanche per prendere la rincorsa.
Sono le frasi che mi rimbalzano in testa ogni volta che mi alzo la mattina, quando vado in facoltà per provare a cambiare lo stato attuale delle cose. Vogliamo essere i padroni del nostro destino.

giovedì 20 novembre 2008

La Sapienza dell'Onda

A Roma si è svolta l'assemblea nazionale del movimento che promette di rivoluzionare l'università

Sapevo che sarebbe successo, era solo questione di tempo. Un coordinamento nazionale degli atenei in lotta, dapprima contro i tagli della Gelmini e adesso anche per un'università migliore, era inevitabile. L'ateneo più grande d'Europa, la Sapienza di Roma, si sobbarca perciò l'organizzazione rendendo possibile un progetto comune. Da Palermo partiamo in 200, tutti carichi e pronti a sborsare 35 euro per un biglietto A/R, dato che sia Trenitalia sia le istituzioni non ci sostengono e abbiamo dovuto provvedere in parte con feste di autofinanziamento. Il programma è fitto: corteo venerdì, assemblee plenarie sabato e domenica. Le 12 ore di viaggio scorrono veloci, la voglia di essere presenti a un momento fondamentale è tanta, e così inondiamo 2 vagoni di colori, risate, cori, canzoni. Appena giunti molliamo subito gli zaini e ci mettiamo in marcia. Le stupende via di Roma sono il miglior sfondo per un'invasione pacifica e gioiosa, più di 200mila per chi sa contare. E continuiamo ad essere imprevedibili, invece di sfociare a piazza Navona sfruttiamo le viuzze del centro storico e assediamo Montecitorio, gridando il nostro dissenso per un futuro negato e un presente scippato. Torniamo esausti in facoltà, dove si socializza e ci si confronta con le migliaia di altri studenti che hanno deciso di rimanere fino a domenica. I pisani addirittura si mettono a cucinare pasta per tutti, i fiorentini offrono da bere e i romani, che giocano in casa, portano musica e film. Si dorme ammassati nelle aule magne, qualcuno negli scalini, e la mattina ci si risveglia coi reumatismi, ma allo stesso tempo coi cornetti che qualche genio ha provveduto a portare. Velocemente si torna di fronte il rettorato, dove si tiene l'assemblea nazionale, ovviamente all'aperto visto il gran numero dei partecipanti. “Siamo l'Onda che non si cavalca, solo collettivamente possiamo esprimerci” diventa il principale riferimento dei primi interventi, che ribadiscono la volontà di potenziarsi e allargarsi ai precari. Si proclama una radicale revisione del mondo universitario, senza riforme studiate da pochi burocrati ma attraverso un'autoriforma, cioè non proposte da presentare al governo e mediate dalla politica ma qualcosa di immediatamente attuabile. Si formano dunque 3 workshop tematici, uno sul diritto allo studio e il welfare state, uno sulla didattica e uno sulla formazione e la ricerca. Qualche numero per far percepire lo sforzo profuso: più di 7 ore di dibattiti, centinaia di interventi, 5mila presenti. Molti i punti in comune, dalle forme di protesta dei vari atenei alla condanna del 3+2, riforma che ha portato a una frammentazione del sapere, rapido a dissolversi. Per questo si è proposto ad esempio l'abolizione dei crediti, fonte di mercificazione della conoscenza; l'autonomia del percorso di studi; accorpamento degli esami; corsi di laurea da affrontare in seminari, in modo partecipato e non più verticistico. Tutte le misure nel dettaglio sono state comunque raccolte in dei report riassuntivi, che trovate sul sito uniriot.org. Insomma l'Onda comincia a riempirsi di contenuti e, come recitava un enorme striscione, “chi aspetta la bassa marea sarà sommerso per prima”.

mercoledì 12 novembre 2008

Documento di Sintesi dell’assemblea di Scienze della Formazione Palermo

Gli studenti della Facoltà di Scienze della formazione, riuniti in assemblea permanente (Ed.15, piano terra, aula B) dal giorno 22 Ottobre 2008, in continuità col movimento sviluppatosi in opposizione ai disegni governativi (legge 133/2008, DL 137/2008, DL 155/2008 e proposta di legge “Aprea”) volti a smantellare l'istruzione pubblica ed il sistema nazionale di formazione universitaria, costituiscono un comitato di mobilitazione straordinaria e
SOSTENGONO
che l’approvazione del DL n. 112, divenuto, con la conversione, la Legge n. 133/08, ha segnato un solco nella storia dell’Università italiana. Si esprimono forti dubbi sulla rapidità dell’iter legislativo, di norma concessa per le disposizioni urgenti, adottata invece per una legge che, per quanto riguarda l’Università, mira a scardinarne il carattere pubblico e a stravolgerne il sistema.

• L’art. 16 fornisce la possibilità agli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. L’atto prevede che la trasformazione e il trasferimento di immobili sarà esente da tasse. Sotto questo profilo questa “possibilità” è interpretabile come un semplice “invito”. Diventa però una “costrizione” con gli ingenti tagli previsti fino al 2013, che arrivano ad 1.441.500 €. Le Università diventeranno fondazioni in cui conteranno solo le scelte dei finanziatori e degli amministratori, sia nella didattica che nella ricerca, sotto la “vigilanza” del Ministro dell’Università e del Ministro delle Finanze.
L’ articolo 16 rischia di cancellare l’istituzione dell’Università Pubblica, l’insegnamento libero, la concezione dello studio come un diritto e trasformarlo in una concessione di un privato.

• L’art. 66 prevede la limitazione delle assunzioni del personale a tempo indeterminato al 20% dei pensionamenti (viene assunto un professore ogni 5 che ne vanno in pensione). A causa del rapporto docenti/studenti previsto dai "Requisiti necessari", i numeri chiusi verranno istituiti nella maggior parte dei nostri Corsi di Laurea. Il Diritto allo Studio, così come il rispetto dell’Articolo 33 della Costituzione Italiana, diventerà un semplice optional. La conseguenza più incombente per chi frequenta già un corso di laurea triennale sarà il numero chiuso per accedere alla specialistica. Per chi invece frequenta un corso di laurea specialistico e intende dedicarsi alla ricerca, la conseguenza è una strada sbarrata dai troppi ricercatori rimasti in condizioni lavorative precarie a causa del blocco delle assunzioni.

• L’art.66 prevede inoltre la riduzione del fondo di finanziamento per gli Atenei. Le università sempre nell’art. 66, le Università saranno costrette ad aumentare le tasse in maniera incontrollabile, ridurre i servizi agli studenti per chiudere il bilancio in pareggio, a trasformarsi in fondazioni private avendo bisogno di finanziatori esterni. Il tutto mira a rendere i finanziamenti pubblici solo una parvenza, non vincolati alla legislazione attuale; non più didattica e ricerca svincolate da logiche di mercato e di potere, non più qualità, non più diritti.
L’art. 66 porterà Atenei di serie A che riusciranno a percepire finanziamenti privati, e Atenei di serie B che invece dovranno accontentarsi di finanziamenti pubblici ogni anno più ridotti; didattica e ricerca vincolate alle scelte dei finanziatori e didattica e ricerca libera ma senza soldi per portarla avanti.

• In particolare, vista la presenza in facoltà del corso di laurea in Formazione Primaria e delle relative future figure professionali interessate dal decreto 137/2008, esprimono preoccupazione e totale opposizione a tali misure proposte, che comporterebbero: gravissime conseguenze sul piano dell’ accessibilità al mondo del lavoro, dequalificazione dell’insegnamento a partire dall’istituzione del maestro unico, un sistema disciplinare di valutazione del tutto discutibile e più in generale contrarietà allo sfondo di tale decreto in totale controtendenza con l’elaborazione e sperimentazione pedagogica dell’ultimo trentennio.

L’assemblea permanente della facoltà

PROMUOVE
Momenti di sensibilizzazione, mobilitazione e formazione, curando l’aspetto comunicativo attraverso un continuo contatto con i mass media, utilizzando forme di protesta creative e innovative, partecipando ai tavoli di coordinamento interfacoltà, all’assemblea d’ateneo e alle
commissioni politiche e tecniche di quest’ultima.


RICONOSCE
Il mandato che una facoltà come Scienze della Formazione assegna: la comunicazione, la formazione e la crescita di menti critiche e consapevoli in grado di compiere analisi approfondite sulla società. Questi i punti cardine e imprescindibili da cui ripartire per organizzare una coerente e costruttiva forma di protesta.

Per ottimizzare sforzi e soggetti si è istituito il seguente tavolo di coordinamento composto da:
- Rappresentanti degli studenti
- Referenti delle classi.
- Commissione Didattica Alternativa
- Commissione Comunicazione
- Commissione Organizzazione e Mobilitazione


Per poter perseguire gli obiettivi della protesta l’assemblea chiede e propone:

• l'apertura dei locali della facoltà sino alle ore 00.00, per poter usufruire dell’aula dall’assemblea (aula B piano terra) garantendo i lavori di questa e delle relative commissioni.
• la necessità della cooperazione con il corpo docente, dei dottorati e dei ricercatori al fine di arricchire i momenti d’incontro dell’assemblea e del lavoro delle sue commissioni.
• lo spostamento delle lezioni ordinarie in sedi cittadine e di pubblico incontro.
• la creazione di percorsi di discussione sulle conseguenze della legge 133 e su temi legati alla didattica di facoltà, inerenti al contesto attuale per poter stimolare l’acquisizione di una responsabilità civica rispetto a problematiche reali e concrete.
• La costituzione di cicli di seminari formativi su tematiche quali:
- Manipolazione dell’informazione e dei sondaggi d’opinione.
- Legge 137 la prospettiva della scuola italiana, considerazioni psico-pedagogiche e confronto con il modello europeo.
- Storia, sociologia e psicologia dei movimenti negli ultimi trent’anni nel panorama italiano.
• una presa di posizione chiara e ufficiale del corpo docente a vario titolo e dei ricercatori, sulla legge 133 e 137 e sullo stato d’agitazione dell’ateneo attraverso l’approvazione di un documento sottoscritto e reso noto.

lunedì 10 novembre 2008

68 -77- Pantera- No global: noi siamo diversi!

Il 2008 sarà contrassegnato come l’anno dell’Onda, il movimento di protesta nato contro la legge 133 della carissima ministra Gelmini in tutte le università italiane. Non è raro leggere nei quotidiani continui rimandi e difficili paragoni a movimenti passati come sono stati quelli del ’68, del ’77 e della Pantera nell’ 89. Tenendo conto del movimento No Global di fine anni ’90 che coinvolgeva in maniera più generale i ragazzi in Italia, dove anche molti universitari hanno trovato l’opportunità per manifestare il proprio disagio, si può, con dati alla mano, affermare che ogni 10 anni (o quasi) il mondo giovanile scoppia, come una programmata bomba ad orologeria. Partendo dall’assunto di base che teorizzare sulla vera o presunta somiglianza dei vari movimenti sia sbagliato perché ogni protesta è figlia del proprio tempo, vi diamo motivi per credere che l’Onda, così come viene definita dai giornali, sia unica e originale. L’anno di ribellione per antonomasia è il 1968, partito dall’università di Barkley e divenuto celebre nella vecchia Europa con gli studenti di Parigi. Il periodo post-bellico mostrava per la prima volta forme energiche di dissenso, fu la prima volta che si mise in discussione il mondo scolastico e l’intero sistema, si proclamavano patetici assalti al cielo e la partecipazione giovanile fu immensa. I risultati ottenuti, dall’attenzione per le minoranze a meccanismi meno alienanti nella gestione del sapere e del potere, furono incoraggianti; ma la rivoluzione agognata fallì. E nel ’77, l’anno del punk, la sommossa fu più anarchica e cattiva, adesso anche i figli dei fiori diventavano eredità pesanti da boicottare, ci si riempiva di spille da balie, si vedevano creste colorate, bastava conoscere 4 accordi e si metteva su un gruppo con il quale urlare la propria rabbia e il proprio nichilismo. Nel dicembre ’89 l’occupazione della facoltà di Lettere a Palermo, contro l’ennesima riforma (la Ruberti)che smantellava il sistema accademico, diede il via a una serie di occupazioni, seminari alternativi, creazione di biblioteche, ma il movimento non riuscì ad avere posizioni unitarie e concrete e resistette solo pochi mesi. Si respirò aria nuova grazie ai centri sociali, protagonisti anche del movimento no global che, ispirati dal libro No logo di Naomi Klein, si scagliavano periodicamente contro le riunioni del G8 e del Wto (chiamato dai punkreas W Terrorismo Organizzato!) e chiedevano a gran voce la fine della globalizzazione selvaggia e del capitalismo sfrenato, con la dovuta attenzione alle fasce deboli della popolazione.
2008: è arrivata l’Onda, anomalo movimento che ha avuto origine dalle manovre economiche sull’università varate dal duo Tremonti - Gelmini. Un’adunata che si dichiara apartitica e distante dalle proteste precedenti. Non è più tempo di kefia e borchie e no logo, adesso scendono in piazza tutti, dai baroni agli studenti, dai figli di papà agli irriducibili proletari. La politica qui non c’entra, il governo di centrodestra sulle “riforme” scolastiche attira le critiche di sinistroidi ed alleanze etiche, di attivisti e di passivi devoti alla dea tv. La 133 è la classica goccia che fa traboccare il vaso, ma quello che accomuna un movimento così eterogeneo è la volontà di non incollare con fatica i singoli cocci che si sono salvati, ma di avere un vaso nuovo, un’università e una ricerca finalmente degna di un paese civile.

venerdì 7 novembre 2008

Comunicazioni e informazioni varie

COMUNICAZIONI DI FACOLTA’

Cari colleghi e care colleghe,

sono terminate le elezioni in facoltà per il rinnovo dei consigli di corso di laurea dei diversi corsi di laurea.

Questa piccola parentesi conclusasi, non ha intaccato il lavoro dell’Onda, il movimento di protesta nato spontaneamente senza colori o appartenenze politiche, contro la riforma Gelmini-Tremonti che mina il sistema universitario.

Di fatto questo lavoro continua ancora e per questo vi aggiorniamo sul calendario delle attività promosse nella nostra facoltà:

-Lunedì 11 novembre è indetta alle ore 12:00 una riunione della Commissione Didattica, con il fine di stilare documenti secondo le proposte che verranno presentate relative alla legge 133 e legge 137.

A tal proposito il contatto aulapuntokom@gmail.com offrirà, a chiunque lo volesse, lo spazio per potere dire la propria al riguardo;

-Mercoledì 12 novembre alle ore 09:00 è stata indetta un’assemblea di Ateneo alle ore 09:00 nell’aula magna della facoltà di Ingegneria, per la quale è stata prevista la sospensione della didattica per la sola mattinata. INUTILE RICORDARVI DI ACCORERE NUMEROSI!!!;

-Giovedì 13 novembre è stata richiesta, e perciò si attende ancora risposta dagli organi competenti, un’assemblea di facoltà alle ore 09:00, di cui eventualmente indicheremo la sede;

Inoltre ricordiamo che giorno 14 novembre ci sarà il corteo nazionale a Roma, al quale parteciperà per i due giorni successivi anche una delegazione dell’ateneo di Palermo.

Per le eventuali adesioni da parte degli studenti vi chiediamo di contattare Costanza Chiavino al contatto mail cochirivino@hotmail.it entro domenica 9 novembre.

La partenza è prevista per giorno 13/11 nel pomeriggio. Altre precisazioni saranno disponibili a breve per chi fosse interessato.

MANTENIAMO SEMPRE ALTA L’ATTENZIONE PER QUESTO GENERE DI COMUNICAZIONI.

Per questo vi rimandiamo come sempre al blog della protesta http://no133palermo.blogspot.com nonché al sito generale della protesta a Palermo http://www.protestaunipa.info

lunedì 3 novembre 2008

Verbale assemblea d'ateneo 29/10/08

Nel ricordare la terza assemblea d'ateneo, che si terrà alle ore 09:30 di Martedì giorno 04 Novembre all'Aula Magna di Ingegneria, inseriamo il link del verbale della scorsa assemblea d'ateneo, tenutasi allo stesso luogo giorno 29 Ottobre.

http://www.protestaunipa.info/documenti

Nello stesso sito potrete conoscere la posizione dell'università di Palermo riguardo la protesta che riguarda sempre più università in Italia, consultare i vari documenti prodotti, osservare foto e video, e aggiornarvi sulle novità delle singole facoltà.

VERBALE DELL’ASSEMBLEA DI FACOLTA’ DI GIORNO 03/11/08

VERBALE DELL’ASSEMBLEA DI FACOLTA’ DI GIORNO 03/11/08

L’assemblea degli studenti della facoltà di Scienze della Formazione, riunita in data 03/11/08, considera necessaria, dopo l’approvazione della legge 137/08, la prosecuzione di ogni forma pacifica di protesta contro i recenti provvedimenti adottati dal Governo italiano e contro l’attuale sistema universitario.
Ribadisce la sovranità assoluta e indiscussa della propria assemblea per la deliberazione di ogni iniziativa nel rispetto delle diverse esigenze.
Pertanto PROPONE:
- l’interruzione della didattica in concomitanza con le forme di protesta cui la nostra assemblea aderisce, ovvero assemblee di facoltà e di ateneo, manifestazioni etc;
- la convocazione di una assemblea di facoltà aperta a tutte le componenti per l’individuazione di forme di lotta comuni;
- l’apertura dei locali della facoltà e la disponibilità delle strutture della stessa (come aula multimediale e sala lettura della biblioteca) oltre l’orario didattico e nel fine settimana per l’organizzazione di iniziative e momenti di riflessione ed elaborazione di proposte alternative al sistema universitario vigente.

Pertanto DELIBERA:
- la partecipazione all’assemblea di ateneo che si terrà alle 09:30 in data 04/11/08;
- l’adesione alla manifestazione cittadina di giorno 07/11/08 e all’assemblea indetta dagli atenei della toscana per giorno 08/11/08;
- la massima partecipazione in vista dello sciopero nazionale degli atenei in mobilitazione prevista per il 15 e il 16 novembre presso l’Università La Sapienza di Roma;
- la partecipazione all’assemblea cittadina indetta per giorno 08/11/08
- la discussione e diffusione del documento pubblicato su www.sbilanciamoci.org;
- l’invio di una delegazione al corteo dell’Accademia delle Belle Arti di giorno 08/11/08;
- un gruppo di studio complessivo sul sistema e sulla riforma universitaria per produrre documenti da sottoporre alle istituzioni competenti;
- la produzione di manifesti e volantini nelle sedi in concomitanza all’allestimento di sportelli informativi nelle sedi distaccate.

Inoltre ufficializziamo il blog, nato dall’assemblea di Scienze della Formazione, www.no133palermo.blogspot.com, nonché il forum degli studenti www.scienzeformazione.forumfree.net.
Ricordiamo ancora che per qualunque informazione, chiarimento o richiesta che sia, ci si può rivolgere all’indirizzo mail aulapuntokom@gmail.com.

Si ricorda infine la convocazione delle Commissioni Comunicazione e Didattica Alternativa per giorno 04/11/08 alle ore 17:00 nei locali dell’assemblea permanente (aula B piano terra).

domenica 26 ottobre 2008

Aggiornamento calendario lezioni

Qui di seguito il calendario aggiornato delle lezioni in piazza organizzate dalla facoltà di Scienze della formazione.

LUNEDI' 27 OTTOBRE
dalle 9 alle 14

Piazza Politeama (Palchetto della musica)

Identità, cultura e polis


Interverranno:

Prof.ssa F. Giannone (Associato di Psicologia Dinamica)
Prof. F. Pace (Ricercatore di Psicologia Generale)
Prof. A. Asmundo (Professore a contratto di Teoria e politica dello sviluppo economico e di Politica economica e dello sviluppo)

MARTEDI' 28 OTTOBRE
dalle 9 alle 14

Piazza Marina (giardini)

Differenza e cittadinanza


Interverranno:
Prof. F. Di Maria (Ordinario di Dinamiche di Gruppo)
Prof.ssa A. M. Di Vita (Ordinario di Psicodinamica dello sviluppo e delle Relazioni familiari)
Prof. F. Vassallo Paleologo (Ricercatore Diritto privato e di Diritti umani)


MERCOLEDI' 29 OTTOBRE
dalle 9 alle 14

Piazza Verdi (Teatro Massimo)
La psiche tra natura e cultura
Interverranno:

Prof . M. Cardaci (Ordinario di Psicologia della Personalità)
Prof. G. Lo Verso (Ordinario di Psicoterapia)
Prof. M. Oliveri (Associato di Neuropsicologia)
Prof.ssa G. D'Amico (Ricercatrice di Psicologia dell'apprendimento e della memoria)
Prof.ssa E. Mignosi (Ricercatrice di Pedagogia generale e sociale)

Passaparola!

Documento dell'assemblea degli studenti

Qui di seguito il documento stilato dall'assemblea degli studenti della facoltà.
Alcune iniziative sono "datate" e già attuate, altre (come le lezioni in piazza o la partecipazione al corteo del 27) sono state programmate per i prossimi giorni.

DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI
DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
 

Gli studenti della Facoltà di Scienze della formazione, riuniti in assemblea permanente dal giorno 22 Ottobre 2008, in continuità col movimento sviluppatosi in opposizione ai disegni governativi  (legge 133/2008, DL 137/2008, DL 155/2008 e proposta di legge “Aprea”) volti a smantellare l'istruzione pubblica ed il sistema nazionale di formazione universitaria, assumono quanto precedentemente approvato dagli studenti della facoltà di lettere, costituiscono un comitato di mobilitazione straordinaria e sostengono:

- che l'attacco generalizzato al mondo dell'università e dell'istruzione pubblica nazionali, se concretizzato, comporterebbe una definitiva crisi ed una deriva sociale, politica e culturale dell'intero paese;

- che le attuali iniziative governative, figlie di una degenerazione ormai ventennale, rispondono ad un preciso piano che vede oggetto l'intera società e che si prefigge un'ulteriore precarizzazione e destrutturazione dei diritti del lavoro;

- che la trasformazione degli atenei in fondazioni private, sotto le mentite spoglie di una logica efficientista, concretizzerebbe una folle ingerenza degli interessi privati  e dei connessi potentati economici nel mondo della ricerca e della didattica che perderebbero così ogni residuo di libertà e autonomia. Si inasprirebbero per di più le gravi barriere di classe e di reddito che già oggi si frappongono ad una fattiva concretizzazione del diritto allo studio;

- che il blocco delle assunzioni oltre a costituire lo strumento di effettivo dissanguamento graduale degli atenei, è di fatto ben lungi dall'intaccare realmente l'atavico sistema di privilegi e di gestione baronale che costituisce la triste norma del sistema universitario italiano. Il blocco delle assunzioni comporterebbe un'odiosa esclusione per migliaia di giovani ricercatori e lavoratori che vedrebbero così precluse le possibilità di realizzazione professionale e conseguentemente esistenziale;

- che lo smantellamento, fin dai primi livelli, del sistema scolastico lascia presagire la volontà di modellare una società basata sulla coercizione delle coscienze, sulla dequalificazione dei saperi e sulle disuguaglianze sociali che prosciugano la sostanza dei diritti fondamentali;

In particolare, gli studenti della facoltà di scienze della formazione, vista la presenza dei corsi di laurea e delle future figure professionali, direttamente investite dai provvedimenti in votazione il prossimo 29 Ottobre (dl 137/2008), esprimono totale opposizione alle misure proposte, (maestro unico, classi–ghetto), che comporterebbero gravissime conseguenze come l'inaccessibilità al mondo del lavoro e la dequalificazione delle figure professionali che la nostra facoltà forma.

Pertanto propongono:

- la convocazione di un consiglio di facoltà straordinario che si esprima ufficialmente in merito ai gravissimi provvedimenti governativi riguardanti il mondo della formazione;

- la strutturazione a partire dai giorni 27, 28 e 29 Ottobre di lezioni/discussioni sui temi della riforma in tutti i luoghi e in tutte le sedi possibili, compresi siti esterni e simbolici, come momento di sensibilizzazione e visibilità;

- l'apertura dei locali della facoltà oltre l’orario didattico, per poter usufruire degli spazi per l’organizzazione di momenti di approfondimento sui punti della riforma e al fine di elaborare proposte alternative, anche attraverso discussioni strutturate per classe di laurea. Si propone inoltre la creazione di percorsi di discussione sui temi legati alla didattica di facoltà;

- la convocazione per venerdì 24 Ottobre alle ore 15.00 dell’assemblea di facoltà come momento di confronto tra le diverse componenti, per l’istituzione di tavoli di coordinamento e al fine di stabilire le forme di protesta per i giorni a seguire;

- momenti di sensibilizzazione, coordinamento e azione con le altre facoltà; con le altre componenti del mondo della formazione (docenti, studenti, genitori e personale di scuole elementari e medie inferiori e superiori) e con la società tutta;

- una lettura dei documenti che intendiamo produrre durante questi momenti di discussione assembleare – sul modello di lettere, ingegneria, scienze, etc. – prima di ogni sessione di laurea prevista la prossima settimana;

- l'adesione di tutti i docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e personale tecnico amministrativo al corteo cittadino indetto per lunedì 27 Ottobre alle ore 16.00 in piazza Politeama;

- l'oscuramento del sito web della Facoltà per il giorno 29 Ottobre, in occasione del passaggio in Senato del dl 137/2008. le pagine verranno coperte da un breve messaggio che spieghi le ragioni della protesta e un link che rinvii alla contestuale votazione;

- supporto tecnico-professionale alla strategia di comunicazione della mobilitazione.


Gli studenti non intendono con questo documento difendere in alcun modo l’attuale sistema accademico, figlio di un ventennio di riforme insensate, bensì produrre un momento di confronto al fine di elaborare una strategia per apportare migliorie e razionalizzare il sistema universitario, ripensandolo a misura di studente e ricominciando ad investire sulla qualità della formazione più che sulla quantità.
Questa protesta rappresenta la nostra ultima occasione per bloccare il piano di riforme che sta investendo la società italiana a tutti i suoi livelli. Pertanto consideriamo le misure che si propongono in questa sede come la normale reazione ad una situazione di eccezionale emergenza.

sabato 25 ottobre 2008

Lezioni in piazza+Corteo

Tra le principali attività che la facoltà di Scienze della Formazione sta organizzando in questi giorni di mobilitazione ricordiamo le lezioni all'aperto, previste per i prossimi lunedì, martedì e mercoledì.

LUNEDI' 27 OTTOBRE
dalle 9 alle 14
Piazza Politeama (Palchetto della musica)
Intervengono:
Prof.ssa Giannone (docente di Psicologia dinamica)
Prof. Asmundo (professore a contratto di Teoria e politica dello sviluppo economico e di Politica economica e dello sviluppo)
Si tratterà di "Identità, cultura e polis"

MARTEDI' 28 OTTOBRE
dalle 9 alle 14
Piazza Marina (giardini)
Intervengono:
Prof.ssa Di Vita (docente di Psicodinamica dello sviluppo e delle Relazioni familiari)
Prof. Di Maria (docente di Dinamiche di Gruppo)
Prof.Vassallo (docente di Giurisprudenza in Diritto privato)

MERCOLEDI' 29 OTTOBRE
dalle 9 alle 14
Piazza Verdi (Teatro Massimo)
Intervengono:
Prof. D'Amico (ricercatrice presso la facoltà di Scienze della formazione)
Prof. Oliveri (docente di Neuropsicologia)
Prof. Cardaci (docente di Psicologia della personalità)
Prof. Lo Verso (docente di Psicologia dinamica)


A breve verranno specificate le tematiche trattate nei giorni di martedì e mercoledì, e possibili modifiche apportate in itinere.

Ricordiamo inoltre il CORTEO CITTADINO che LUNEDI' 27 OTTOBRE partirà da Piazza Castelnuovo (Politeama) alle 16:00 e che vedrà in piazza università e scuole.
Partecipate, numerosi e attivi!